Case vacanze: le città d’arte battono il mare, e gli stranieri spendono il 38% in più rispetto agli italiani. Il caso di Verona.

I turisti stranieri spendono mediamente il 38 per cento in più rispetto a quelli italiani. È il dato che emerge da un’analisi condotta considerando le prenotazioni effettuate online per l’estate 2017 dal portale specializzato in residenze turistiche CaseVacanza, che rileva come l’utenza straniera costituisca uno dei target più interessanti per chi ha deciso di mettere a reddito il proprio immobile come casa vacanze.CV 2017.06.15 38percento 001.jpgIl mondo degli affitti turistici è pronto per la nuova stagione estiva, e come sempre ad optare per una casa vacanze in alternativa agli hotel non saranno solo gli italiani (che spendono mediamente da 77 a 90 euro a notte), ma anche chi arriva dall’estero (che spende mediamente da 90 a 124 euro).
Il mese in cui la differenza si fa più evidente è luglio, mentre ad agosto la forbice (104 contro 112) è meno marcata.
Giugno e luglio, con un risparmio medio del 35% sulle tariffe delle locazioni rispetto ad agosto, sono i mesi nei quali la vacanza degli italiani dura circa 5 notti, mentre quella degli stranieri supera la settimana sino a toccare il picco degli 11 pernottamenti. Ad agosto la tendenza si inverte leggermente, con 10 notti di permanenza degli italiani e 9 degli stranieri.
Gli italiani preferiscono Puglia, Sardegna e Toscana, prescelta invece da chi proviene da Germania e Regno Unito, mentre i francesi optano principalmente per Sardegna e Sicilia, al terzo posto nelle prenotazioni dei cittadini britannici.
Di fondamentale importanza, per italiani e stranieri, la possibilità di portare in vacanza anche i propri animali, segnatamente cani e gatti. Prioritarie per gli italiani lavatrice e aria condizionata, mentre per gli stranieri il requisito fondamentale è una piscina interna alla proprietà da affittare, seguita dalla connessione internet.
Diverso il discorso relativo alle città d’arte o sede di eventi artistici e culturali: l’inscalfibile Venezia rimane nonostante tutto al primo posto, seguita da Roma al secondo e da Verona al terzo, che scalano rispettivamente al terzo e al quarto nella stagione invernale, quando la seconda posizione viene saldamente presa dalla provincia di Bolzano in ragione della sua offerta sciistica. Seguono, ma a distanza, Firenze e Napoli, intervallate dalle copiose e qualificate offerte delle città umbre: Orvieto, Perugia, Spoleto.
Relativamente alla città di Verona, destinataria del nostro progetto “Qualità e redditività: un albergo diffuso a Verona”, i dati 2016 della Prefettura riferiscono 2.392.131 pernottamenti nella provincia ripartiti in 1.642.508 in alloggi privati (vengono considerati tali appartamenti e bed & breakfast) e 749.623 presso altri esercizi. A questi si sommano 6.813.501 pernottamenti in alberghi ed agriturismi, e 5.920.166 in villaggi turistici e campeggi per 15.725.798 pernottamenti complessivi.
I 2.392.131 pernottamenti provinciali ricompresi fra alloggi privati ed altri esercizi rappresentano il 15,81% del totale. Fra questi quelli cittadini, che assommano a 1.762.637 per un parametro medio di 1,98 notti ad un costo medio di 79 euro. Il dato economico che ne deriva è di tutto rispetto: 275.711.679,54 euro.CV 2017.06.15 38percento 002.jpgLa città annovera 176 B&B censiti, 96 dei quali nel centro storico, dove il costo di un pernottamento varia da 35 a 288 euro. La differenza di prezzo è dovuta alla qualità del contesto, al panorama circostante, ad arredi e corredi, alla presenza o meno di un terrazzo ed ai servizi accessori offerti: limousine, fitness, spa, corsia preferenziale per l’accesso ad eventi culturali, enogastronomici, musicali e via enumerando. L’offerta veronese è estremamente variegata e, oltre alle capacità imprenditoriali e relazionali dei gestori, è fondamentale che questi siano nella condizione di rispondere alle richieste in inglese, tedesco e, recentemente, anche in olandese, iniziando dalla pubblicazione degli annunci online in più lingue e fornendo indicazioni, suggerimenti e materiale informativo all’arrivo.
Anche perché, come afferma un elemento del nostro team con alle spalle una lunga esperienza in gestione di B&B nella città scaligera: “Si lavora meglio con gli stranieri, non si portano via tutti i biscotti…”

Alberto C. Steiner

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