Terra cruda, paglia, vetro e acciaio

L’attenzione all’ecosostenibilità può abbinarsi vantaggiosamente al senso del bello, alle soluzioni innovative e al reddito d’impresa.CV 2017.04.26 Terra cruda 001Il CESEC, Centro Studi Ecosostenibili, è in ordine di tempo l’ultima creatura nata da un’evoluzione professionale più che ventennale. Pur attuando interventi edilizi in contesti diversi fra loro abbiamo sempre privilegiato, dove possibile, soluzioni tecniche in sintonia con la bioedilizia e il risparmio energetico. Nel 1996, quando abbiamo mosso i primi passi in questo mondo affascinante, di ecosostenibilità si sussurrava sottovoce esclusivamente tra pochi addetti ai lavori, nel contesto di riferimento ritenuti quanto meno degli stravaganti, e la coresidenza veniva inesorabilmente confusa con la comune tardo-hippy.
In tutti questi anni non abbiamo “costruito” nulla, fedeli alla nostra ambiziosa missione: recuperare l’esistente senza sottrarre ulteriore terra alla Natura con nuove edificazioni. Abbiamo ridato vita ad alberghi, conventi, edifici urbani e rurali dismessi, con il massimo rispetto possibile per l’ecosostenibilità ma attenti al bello, al nuovo, all’efficienza, all’ergonomia e, quando trattasi di complessi funzionali allo svolgimento di attività d’impresa, alla redditività.
Oggi siamo ad una svolta, di fronte ad una sfida che comporta ulteriore impegno e che accogliamo con piacere. Il nostro Paese conta innumerevoli realtà dismesse che possono tornare a rivivere in una logica di decrescita e rispetto dell’ambiente attraverso il recupero strutturale e funzionale, dai borghi abbandonati alle aziende agricole, dai terreni agli edifici rurali dove reimpiantare attività agrosilvopastorali, di trasformazione agroalimentare, artigianali, didattiche, ricettive dall’agriturismo all’albergo diffuso, residenziali attuate anche secondo la formula del cohousing con finalità sociali.
Non improbabili Avalon o attedrali nel deserto avulse dal contesto cronosociale ma recuperi edilizi rispettosi delle matrici identitarie territoriali e che privilegiano energie a bassa intensità e rinnovabili: fotovoltaica e idraulica, recupero delle acque piovane e riutilizzo di quelle reflue, minimizzazione degli sprechi anche attraverso il riutilizzo dei rifiuti, a loro volta suscettibili di dienire elemento privilegiato per la produzione di energia.
La nostra attenzione alle istanze sociali si sostanzia inserendo dove possibile, nelle strutture oggetto di recupero, quote residenziali e lavorative destinate a soggetti deboli o portatori di disagio, non come attività caritativa bensì quali realtà capci di autosostenersi finanziariamente.
In questo senso riteniamo fondamentale la collaborazione con imprese, associazioni, istituzioni nel convincimento che ecosostenibilità, finalità sociali ed iniziativa privata possano accompagnarsi vicendevolmente e che siano anzi maggiormente efficaci senza etichette o sponsor politici. Per tale ragione i progetti vengono sviluppati privilegiando il ricorso a risorse finanziarie private: istituti di credito, business angels e investitori.
Possiediamo l’ampio ventaglio di competenze professionali necessarie a realizzare progetti: ricerca delle aree idonee, ottenimento delle necessarie autorizzazioni, progettazione sostenibile degli interventi e loro finanziamento, design di spazi e servizi comuni, formazione dei gruppi e loro evoluzione in comunità organizzate.
La nostra collocazione in una particolare nicchia di mercato, quella delle rivenienze da contenzioso, godiamo inoltre di un atout vincente: la possibilità di acquisire aree ed edifici a costi particolarmente vantaggiosi rispetto a quelli del mercato di riferimento.
Questo sito web e la pagina Facebook, aperta per condividere idee nell’intento di stimolare adesioni, vogliono essere un po’ vetrina e un po’ salotto.

ACS

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