Silenzio stampa sul guasto alla centrale nucleare slovena di Krško

È accaduto il 16 febbraio verso le ore 08:30 e si sarebbe trattato di un guasto, non di un incidente, originato da un problema alla ventilazione delle pompe dell’acqua verso il reattore. Secondo quanto comunicato dalla Direzione della centrale e dall’Agenzia per l’Energia Nucleare di Lubiana i sistemi automatici di sicurezza si sarebbero prontamente attivati spegnendo la centrale scongiurando fughe radioattive. Mentre scriviamo l’impianto che, notizia curiosa, si troverebbe su una faglia sismica attiva, è probabilmente già stato riattivato.cc-krsko-001La notizia ci è stata segnalata da persone che vivono a Treviso e ne abbiamo cercata conferma sulle pagine dei media nazionali online e, per quanto attiene alle nostre ricerche, possiamo affermare che dalle ore 10:00 del 16 febbraio alle ore 10:00 di ieri (domenica 19 febbraio – NdR) solo Il Piccolo di Trieste, Tgvallesusa e Ilperiodiconews ne avevano parlato.
Quindi, per citare solo alcune testate, non hanno riportato la notizia né La Repubblica né Il Corriere della Sera, non La Stampa, non Il Manifesto, non Il Fatto Quotidiano e, nel Veneto, non L’Arena e non Il Gazzettino.cc-krsko-002Abbiamo reperito notizie attendibili sui siti sloveni zurnal24.si, Regionalgoriska.si e, con una retrospettiva dedicata a Černobil e KrškoRtv-Slo. Oltre che, beninteso, su quotidiani austriaci, svizzeri (in Svizzera la notizia era congiunta a quella sulla riapertura di una centrale locale), tedeschi, britannici e statunitensi.
Non ci interessa menarla con il solito fervorino sulla pericolosità del nucleare, sugli impianti obsoleti ed a poche centinaia di chilometri in linea d’aria dalle nostre città, sulle scorie: si sa e tanto basta.cc-krsko-003Quello che ci ha colpiti è il silenzio stampa, che non sappiamo se imputare ad un clima da Veline Stefani o al fatto che i giornali nostrani, tutti presi fra nuovi stadi romani, ingiurie, gossip e scoop su quel che accadrà o non accadrà all’interno del piddì non siano riusciti a trovare né interesse né spazio per riferire la notizia.
Ci ha infine colpiti il fatto che, fra i (pochi) commenti presenti sui social, la maggior parte ipotizzava potesse trattarsi di una notizia falsa. Perfetto.
Ma si, in fondo non è successo niente: niente disastro nucleare, niente inutili notizie allarmistiche che poi la gente non esce di casa, non compra, non pensa alle primarie, non canta, non fila, non tesse. E quindi “alla via così”, come disse l’ufficiale in seconda del Titanic…

ACS

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